Face It Alone: durante la malattia di Mercury

gray metal statue of man raising hand near dock

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La leggendaria band rock Queen, è stata al centro della scena musicale internazionale per ben 27 anni -dal 1970 al 1997- durante i quali ha rilasciato brani che hanno fatto la Storia della musica e che hanno emozionato, e continuano tutt’oggi ad emozionare milioni di persone. Tra i testi più famosi sicuramente ricordiamo Bohemian Rhapsody, We Are The Champions, We Will Rock You e tanti altri. 

Purtroppo però il celeberrimo cantante Freddie Mercury contrasse l’HIV nel 1987 e lasciò i compagni Brian May, Roger Taylor e John Deacon nel 1991, due anni dopo aver rivelato al mondo la sua diagnosi: in questo modo calò il sipario sul gruppo che mano a mano perse di popolarità.

Tuttavia, lo scorso giugno Brian May e Roger Taylor, rispettivamente il chitarrista e il percussionista della band, ci regalano un annuncio importante: “Abbiamo trovato una piccola gemma di Freddie di cui vi eravamo completamente dimenticati” Ci rivelano, e poco dopo, viene pubblicato un nuovo singolo intitolato “Face It Alone” contenente registrazioni originali, composte e cantante dall’iconico frontman ormai passato a miglior vita.

Questa canzone pensata originariamente per l’album “The Miracle” del 1989, contiene le emozioni forti e travolgenti del cantante il quale aveva da poco reso pubblica la sua diagnosi di HIV. Mercury, ormai consapevole di avere i giorni contati, sorprende il pubblico con un testo e una melodia profondi e angoscianti, privi della classica voglia di scuotere gli ascoltatori, presente nei brani precedenti. Le registrazioni sono allo stato grezzo, “al naturale”, prive di alcun tipo di modifiche o editing e per questo motivo commuovono tutto il mondo, tristemente nostalgico del carattere esuberante di Mercury e dell’ amore sfrenato che provava per il suo pubblico.

Elisa Sarandrea

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