Trent’anni dopo il delitto perfetto

Trent’anni dopo il delitto perfetto…

Ai telegiornali passa una notizia inaspettata, ma allo stesso tempo ragionevolmente prevedibile: il caso dell’omicidio di Simonetta Cesaroni a Via Poma è stato riaperto, trent’anni dopo la vicenda. Il regista Alfred Hitchcock con “il delitto perfetto” prova a convincerci che non esista un crimine organizzato talmente bene da non permettere di trovare un assassino o non indurre il colpevole a confessare, ma questa storia prova, spaventosamente, il contrario. Il 7 agosto del 1990 Simonetta veniva assassinata nella sua proprietà, colpita a morte con 29 coltellate. Le indagini, svolte dal 1990 al 2011, hanno visto diversi colpevoli: il portiere dello stabile, il figlio del proprietario di un ufficio nel palazzo, il datore di lavoro di Simonetta e persino il suo fidanzato, ma per un motivo o un altro sono tutti stati scagionati. 

Girano rumors che affermano  che le indagini siano state infangate o comunque trascurate dalle autorità che ci hanno lavorato, ma nessuno ne è sicuro e non si possono sparare sentenze. 

Voi cosa ne pensate?

Martina Mayol

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